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V I S U A L I Z Z A D I S C U S S I O N E
Sha`
Posted - 19/10/2004 : 00:34:19 Quest'anno mi sono regalata un corso di Son.
Se vi fa piacere posso indicare di volta in volta la musica che ci viene proposta a lezione.
Alla prima lezione andavo troppo di corsa e non mi sono fermata a chiedere, comunque si trattava della famosa "lezione di prova" e l'insegnante ha utilizzato, parole sue "salsa, ma con uno spiccato accento di Son, per fare l'orecchio".
Alla seconda lezione ha pescato tre CD, tra i quali uno che mi e' piaciuto tantissimo e che mi sento di consigliarvi
15 U L T I M E R I S P O S T E (in alto le più recenti)
RamosDj
Posted - 13/10/2006 : 20:29:24 Son e Danzon sono spettacolari..
masacote
Posted - 07/10/2006 : 16:52:42
citazione: [...] Sia Dundunbanza sia No me llores appartengono al repertorio composto dal grande Arsenio Rodríguez, padre per eccellenza del Son, che le inaugurò negli anni '40 col suo formidabile conjunto. Son montuno del più saporito.
[visualizzazione immagini disabilitata]
"Dundunbanza" (una piccola curiosità intorno alla genesi di questa canzone) par bene che fosse uno spirito folletto non poco... dispettoso, incollato come un'ombra minacciosa alle sorti del buon Arsenio. Poderosi colpi di tres erano però più che sufficienti a scacciarlo!
Proprio poco fa parlavo con amici della canzone che chiude questo bellissimo album, e così non ho resistito alla tentazione di riportare per un istante alla luce la piccola memoria e il viso amico del ciego maravilloso, che tanto ha dato alla musica. Quella stessa musica che ancor oggi - magari sotto nuove forme - ascoltiamo.
Il brano in questione s'intitola Con un amor se borra otro amor ('Un amore ne cancella un altro') e il coro, nell'aprire energicamente la canzone - seguendo una tecnica di particolare attrattiva per l'ascoltatore: l'ataque por el estribillo - dà a intendere che il nuovo amore cancellerà facilmente quello perduto:
Con un amor se borra otro amor, y en poco tiempo se pasa el dolor: éste es el consejo que debes escuchar y digan todos como digo yo
E' un son montuno di Arsenio dei più belli, un piccolo paradiso in mi maggiore (tonalità propositiva, nonché un vero invito a nozze per il corposo rayado* della chitarra - al quale il nostro tresero d'eccezione sovrappone il suo guajeo** come sempre prezioso).
All'epoca (siamo nel 1950), non c'era più Miguelito Cuní a dar voce al conjunto di Rodríguez, sostituito dal cugino dello stesso Arsenio, vale a dire René Scull. Personalmente trovo le performances di René ugualmente affascinanti; con un timbro inconfondibile e una franca estensione tenorile, riesce a unire la dote d'una rara eleganza al mordente più virile:
Si se va uno, después viene otro y muchas veces resulta mejor, en poco tiempo se pasa el dolor
Ahora nadie se muere de amor, este tumbao lo conozco yo en poco tiempo se pasa el dolor...
E che fior di strumentisti contava all'epoca quel conjunto! (solo scorrere la galleria di mini-ritratti che figura sulla copertina del disco è un'emozionante immersione nel caldo e fervido crogiolo di quegli anni un po' magici)
Ascoltare Lázaro Prieto al basso costituisce un'esperienza, in se stessa, vibrante e allo stesso tempo 'didattica', tanto ci illumina sui procedimenti sviluppati in seno al Son fino a portare praticamente a perfezione l'ostinato del tumbao.
E poi, proprio in questa Con un amor se borra otro amor, ecco "Lilí" Martínez florear placidamente in un a solo di piano che mostra quanto la meta espressiva a cui può aspirare un maestro sia fatta di semplicità che sgorga dal cuore, piuttosto che di mero virtuosismo.
E le trombe! un trio prestigioso, con l'immenso Felix Chappotín, Carmelo Alvárez, e quell'Alfredo "Chocolate" Armenteros (che ebbe la ventura di suonare non soltanto con Arsenio ma anche con Piñeiro, dapprima, e col Benny poi) ancor oggi vessillo vivente e sventolante della tradizione.
... Ahora nadie se muere de amor...
Cullante, suadente. E con quel pizzico di mofa, di burla pungente - in questo caso nello sbeffeggiare l'amore che s'è dileguato - che non manca mai in certi grandi sones d'annata. Impossibile NON ballarlo! [*] Pensiamo a una chitarra d'accompagnamento. Questo si definisce genericamente rasguear, vale a dire eseguire una serie d'accordi attraverso il tocco simultaneo di più corde.
Quando - e veniamo al nostro esempio del Son - questo rasgado, questo modello d'accompagnamento si fa più espressivo con l'uso di tecniche "semipercussive", si parla allora di RAYADO. Alla base c'è l'uso flamenco non solo di suonare, ma di colpire la stessa chitarra – con le dita della mano destra completamente aperta – in prossimità dell'apertura della cassa armonica. Ne parlammo a proposito dei Matamoros e in particolare del contributo ritmico tutto particolare fornito dalla seconda chitarra di Rafael Cueto.
Orovio, tra l'altro, dissertando sul Son enfatizza l'importanza degli strumenti a corda anche in termini di apporto percussivo: «el contrabajo ejecutado en pizzicato y la guitarra con su típico rayado - rasgueado semipercutido - no son, desde luego, instrumentos de percusión, pero se suman al complejo percusional en base a la manera que los ejecuta el sonero».
Sulla partitura questo tipo d'accompagnamento costante corrisponde, fissato ad esempio un tempo di 2/4, all'esecuzione di due gruppi di quattro semicrome per ciascuna battuta (sovrapponendosi dunque al pattern delle maracas) e, in un contesto fortemente poliritmico qual'è quello del Son, introduce un elemento di 'contrasto' musicale assai produttivo in rapporto al canone del bajo anticipado (o sincopado), da una parte, e alla ritmica di clave dall'altra: le tre importanti franjas insomma di cui parla, ancora, Orovio. Il quale rimarca ulteriormente il delicato ruolo giocato da questo motore ritmico così peculiare osservando che «el ataque de este rayado conlleva un singular desplazamiento de acentos que solo dominan quienes conocen el género a fondo».
Come si vede, la tanto misteriosa poliritmia non è certo appannaggio esclusivo di quella strana invenzione chiamata Timba, ma già colorava l'irresistibile jingle-jangle del Son - suo genitore musicale - semmai unendo ai capi estremi di un'unica linea di sviluppo le due forme.
[**] Che lo esegua una chitarra o, più frequentemente, un tres - il GUAJEO altro non è che una cellula musicale ripetitiva costituita da una successione di note, oppure di accordi disegnati con arpeggio staccato, destinata a generare una progressione. Funzione non solo ritmica, dunque, bensì spiccatamente armonica. Al di sopra di questo tappeto muovono poi gli strumenti a carattere più melodico o le voci. E' in sostanza una figura ripetuta secondo un saldo schema di ostinato, che fa da base, da cemento sonoro alla composizione: nel conjunto la esegue ad esempio il tres, nelle formazioni a charanga viene spesso affidata ai violini, e nei formati orchestrali più evoluti passerà dal tres al piano e verrà piuttosto riconosciuta come tumbao, o impropriamente montuno. E' vero che un bravo tresero sarà in grado di non far rimpiangere neppure il più geniale dei tumbao di piano che ci è dato ascoltare! Penso al meraviglioso concerto di Sierra Maestra dello scorso anno, ove a occhi chiusi non si sarebbe stati in grado di affermare quale strumento potesse estrarre note così celestiali...
Beninteso, il guajeo non costituisce la sola risorsa del tres: con questo strumento si può anche puntear, "punteggiare" cioè, disegnare motivi e linee melodiche che - come ci insegna proprio il grande Arsenio che ha ispirato queste nostre riflessioni - possono diventare memorabili.
Pachanga
Posted - 05/10/2005 : 19:59:43
citazione:Messaggio inserito da Du-dù m pà
Poi Pachanga (o Masacote), volevo sapere la cronologia della trasformazione delle orchestre di Son. Per esempio: Anni '30, Trio Matamoros: Tres, Maracas, Cantante Anni '40, Arsenio Rodriguez: Tres, Maracas, Cantante, Tromba, Piano, Bongo (conjunto) e il contrabbasso? e il cuarteto? il sexteto? il septeto? e Benny MOré? e Ignacio Piñeiro? etc etc...
nient'altro Du-dù? é quel tuo "etc etc..." che m'inquieta... perché per il resto lo possiamo affrontare in 2 o 3 righe... Naturalmente scherzo, l'argomento é vasto e ci potremmo passare delle giornate sul forum... adesso poi ho le vongole in cottura... Cmq molto sinteticamente il Son *evoluto* inizia negli anni 20 all'Avana. fra i gruppi più famosi ricordo quello del contrabassista Ignacio Piñeiro e il Sexteto Habanero che poi diventa Septeto con l'aggiunta della tromba. sostanzialmente il Son é andato avanti così fino agli anni 40, dove appunto con Arsenio Rodriguez si trasforma il formato aggiungendo la tumbadora, il piano e non più una sola tromba ma una sezione di trombe, quello é il *Conjunto*, formula che resiste ancora oggi, sia a Cuba che fuori. Secondo me é principalmente da questo filone che nasce la Salsa a NY, dove a suonare i fiati sono stati utilizzati all'inizio musicisti provenienti dal Jazz... Adesso le vongole sono quasi a buon punto... magari se t'interessa la fonte fai una ricerchina avanzata su Google nella sezione "Gruppi", ci metti qualche parola chiave sull'argomento e cerchi i post il cui autore é "pachanga", ovviamente sul news "it.arti.ballo.lat-americano", se ricordo bene negli anni passati sono state scritte tante cose in proposito. ultimo, e la metto come nota di servizio (non si può fare pubblicità), se sabato prossimo sei in zona Bologna io inauguro una nuova serata, tra l'altro ingaggiato da cultori di salsa portoricana... vai su www.descargacubana.com per le info, oppure su questo stesso sito in questo link:http://www.ballilatini.it/serata_det.asp?Rec=5618 Si sente un buon profumo é l'ora degli spaghetti... Ciao Pachanga
Claude
Posted - 05/10/2005 : 19:57:45 Carissimo Beppe,
Sappi che io MEMORIZZO da sempre i tuoi OTTIMI link!
Grazie anche per i titoli dei libri; fra un po' comincio a comprare pure quelli.
Ciao!
beppe59bs
Posted - 05/10/2005 : 11:56:35 Du-dù
riguardo alla storia della musica cubana - se leggi l'inglese - non posso che consigliarti 2 libri facilmente reperibili:
Cuba and its music - Ned Sublette (Chigago Review Press - 2004) ISBN: 1556525168
un bel libro rilegato di oltre 600 pagine (in inglese) molto piacevole da leggere che copre la storia della musica cubana "From the first drums to the Mambo" (quindi fino al 1952), vista dagli occhi di una grande appassionato musicista e produttore di dischi. Raccomandato.
Cuban Fire - The story of Salsa and Latin Jazz - Isabelle Leymarie (Continuum - 2002) ISBN: 0826465668 (che è una traduzione dal francese "Cuban fire: musiques populaires d'expression cubaine" - Otre Mesure Paris 1997)
Un testo in brossura - oltre 350 pagine - in cui si ripercorre la storia della musica cubana (il "Latin Jazz e la Salsa" del titolo sostanzialmente fanno parte del marketing... vedi il titolo originale in francese) facendone un parallelo con quanto accadeva negli Stati Uniti e a Portorico. Secondo il mio parere è decisamente molto più difficile da leggere (anche l'impaginazione non aiuta) perchè pieno di riferimenti, date e nomi che si incrociano continuamente e che richiedono quindi parecchia attenzione da parte del lettore. Utile.
Entrambi possono essere acquistati da Amazon e siti simili (le opere della Leymarie in francese ovviamente su Amazon.fr).
Dove vengono documentate e classificate per genere migliaia di incisioni della muscia cubana dal 1925-1960 a cura del famoso musicologo Cristobal Diaz-Ayala (una sorta di continuazione del suo libro "Cuba Canta y Baila: Discografía de la Música Cubana, Vol. I, 1898-1925" pubblicato nel 1994).
Sebbene sia macchinoso da navigare (bisogna scaricare molteplici documenti in PDF) ci si può trovare del materiale interessante.
Altro link trovato in questo sito è quello al distributore europeo della etichetta "Tumbao Cuban Classics"
che ha prodotto dei cofanetti molto belli di incisioni storiche (Septeto Habanero, Benny Moré, Chano Pozo), oltre ad avere in catalogo tantissime altre incisioni del passato. Peraltro ho visto che distribusicono anche altre etichette interessanti ed i CD possono essere comprati on line (con prezzi abbastanza convenienti soprattutto se si tiene conto delle limitate spese di spedizione dalla Spagna).
ho visto alcuni CD di una serie denominata "Fondos Sonoros Del Instituto Cubano De Radio Y Television": incisioni radiofoniche o televisive live - chissà quali chicche ci si nascondono! Qualcuno di voi li possiede o li ha mai sentiti?
Beppe
Claude
Posted - 05/10/2005 : 00:50:18 Poi Pachanga (o Masacote), volevo sapere la cronologia della trasformazione delle orchestre di Son.
Per esempio:
Anni '30, Trio Matamoros: Tres, Maracas, Cantante Anni '40, Arsenio Rodriguez: Tres, Maracas, Cantante, Tromba, Piano, Bongo (conjunto)
e il contrabbasso?
e il cuarteto? il sexteto? il septeto?
e Benny MOré?
e Ignacio Piñeiro?
etc etc...
(scusate l'approsimatezza! ma ho bisogno di chiarezza!)
Claude
Posted - 05/10/2005 : 00:09:02
citazione:Messaggio inserito da Pachanga
citazione:Messaggio inserito da Du-dù m pà
Pachanga,
Dimenticavo: tu sapresti dire perché Tumba y Bongo ha due nomi, il secondo dei quali (o forse il primo?) Kile Quiqui y Chocolate (che mi paiono essere dei musicisti)?
Non ho capito la domanda... cmq non ricordo adesso del primo, Chocolate invece é una delle più belle trombe in circolazione negli Usa, a suo tempo fece parte del Conjunto Chappottin a Cuba. Cmq "Tumba y Bongò" é il brano che segna l'ingresso nel Son della tumbadora (congas), e poi del piano e della sezione fiati (trombe), in pratica il Conjunto.
Intendevo dire che io quella storica canzone la conoscevo come Tumba y BOngo ma quando ho conosciuto questo disco:
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ho notato che lì veniva chiamata Kila, Quique y Chocolate, laddove (sempre secondo le note di quel disco) Kila è il bongocero, Chocolate è il trombettista è Quique... non saprei.
La mia domanda era: questa canzone del 1950, quindi, ha due nomi?
Pachanga
Posted - 30/09/2005 : 18:48:27
citazione:Messaggio inserito da Du-dù m pà
Pachanga,
Dimenticavo: tu sapresti dire perché Tumba y Bongo ha due nomi, il secondo dei quali (o forse il primo?) Kile Quiqui y Chocolate (che mi paiono essere dei musicisti)?
Non ho capito la domanda... cmq non ricordo adesso del primo, Chocolate invece é una delle più belle trombe in circolazione negli Usa, a suo tempo fece parte del Conjunto Chappottin a Cuba. Cmq "Tumba y Bongò" é il brano che segna l'ingresso nel Son della tumbadora (congas), e poi del piano e della sezione fiati (trombe), in pratica il Conjunto.
citazione:Aneddoto: a lezione di Son Albertico la mette sempre (anche se cover di Sierra Maestra, bellissima pure quella) e quando una volta non l'ha messa una allieva fa: "Ma perché oggi non metti Rumba y Bombón?"
IO e Albertico siamo quasi caduti per terra dalle risate!!!!!!!!!
Bene, fa piacere che un *salsadurista* come te frequenti quella scuola, é un po' come abbeverarsi alla fonte, dove di quelle fonti ce ne sono ben poche in un ambito italiano. A me ne vengono in mente giusto 4 o 5 in tutta la penisola. Pachanga ************************************ "El Son es lo mas sublime para el alma divertir..."
Claude
Posted - 30/09/2005 : 15:52:55 Pachanga,
Dimenticavo: tu sapresti dire perché Tumba y Bongo ha due nomi, il secondo dei quali (o forse il primo?) Kile Quiqui y Chocolate (che mi paiono essere dei musicisti)?
Aneddoto: a lezione di Son Albertico la mette sempre (anche se cover di Sierra Maestra, bellissima pure quella) e quando una volta non l'ha messa una allieva fa: "Ma perché oggi non metti Rumba y Bombón?"
IO e Albertico siamo quasi caduti per terra dalle risate!!!!!!!!!
Tula
Posted - 30/09/2005 : 15:33:16 In teoria si, ma in pratica per il ballerino (intendo principiante come sono io col Son) la clave è troppo complicata troppo ricca di informazioni, vuoi mettere quanto è piu semplice contare 1-2-3, 5-6-7? (ammesso che becchi l'1..)
Nel Son questo te lo scordi!
A me per lo meno questo sta capitando, è come entrare in un altra dimensione, un'altra chiave di lettura, e non mi dispiace per niente.
dodicix
Posted - 30/09/2005 : 14:51:29 Confermo, anche se in realtà, mi piace pensare (un mio vezzo personalissimo!) che la Clave vada ad occupare il posto n.1 nei riferimenti uditivi per OGNI ballerino! (e so che non è così!). Perfino quando non viene suonata, ed è "sottointendibile" grazie agli altri strumenti! Che posso farci? Per me, la musica Latina E' la Clave! Il resto... è arricchimento. :-)
Tula
Posted - 30/09/2005 : 13:39:09 Grazie Pachanga, grazie dell'incoraggiamento e grazie a tutti per le informazioni.. Non mancherò di stampare questo 3d e di portarlo ad Albertico, immagino che ne sarà contento.
La mia cultura musicale è davvero ridotta, ma mi piace pensare di stare seguendo, nella musica come nel ballo, un percorso cronologico. Per ora ho notato come per ballare il Son sia assolutamente essenziale l'ascolto della clave e mi sto concentrando su quella.
Appoggio alla grande, infatti appena ho sentito quel disco a lezione l'anno scorso, quando mi pascevo di salsa "dura" (aggettivo che ha vari significati ma tu sai quale io intendo), corsi ingordo verso il lettore CD esclamando: "Ma questa è la Preistoria della Salsa Dura!!!"
Tutti gli appassionati del periodo "New York anni '60/'70" dovrebbero procurarselo perché lo amerebbero certamente!
Se non erro, poi Albertico mi aveva fatto cenno alla tua precedente attività di importazione; più che altro mi aveva spiegato che ora quel CD era difficile trovarlo. Io tutt'ora non ho ancora l'originale...
La raccolta che mi suggerisci tu l'ho vista esposta; mò mando una mail e la faccio togliere dalla vetrina!
Pachanga
Posted - 30/09/2005 : 09:07:58
citazione:Messaggio inserito da Du-dù m pà
Tra le altre cose ai corsi di Son ho conosciuto un disco fantastico che Albertico mette sempre a lezione.
[visualizzazione immagini disabilitata]
Fa piacere vedere qui sul forum la copertina di uno dei tanti Cd che son passati fra le mie mani quando 3/4 anni fa li importavo da Cuba... quella di Albertico, fu una delle poche scuole di ballo a interessarsi a quel catalogo che oltre alla Salsa moderna includeva molto della tradizione del Son, del Mambo e della Rumba... Cmq quello nell'immagine é un terzetto che costituiva l'ossatura del Conjunto di Chappottin che puoi ancora vedere dal vivo a Cuba se vai a qualche matiné della Tropical insieme con il pubblico dei bailadores che furono di quell'epoca, un mondo variopinto di soneros e rumberos intorno ai 70 anni e oltre... Il Conjunto di Chappottin altro non era che il Conjunto di Arsenio Rodriguez, che cambiò nome quando quest'ultimo si trasferì negli Usa. Se analizzi bene la musica ti renderai conto che quel Son é parte essenziale delle fondamenta della Salsa a NY. Se non lo conosci già ti consiglio un disco di Larry Harlow che io ho nella versione di Sono Disc del 1976: "The best of Orchestra Harlow & Ismael Miranda". In quel disco si rende ampio tributo ad Arsenio Rodriguez e c'é un brano (Tumba y Bongò) che tanti anni prima a Cuba segnò il trapasso dalla formula *tradizionale* del Son al nuovo formato, quello del Conjunto. Il brano (suonato da Larry Harlow) ebbe una funzione simile a Ny e per *diramazione* in tutti i paesi del Caribe, per lo meno quella divulgativa del formato del Conjunto, che ha costituito l'ossatura di gran parte della stessa "Salsa" a Ny e dintorni... mi fermo qui, perché siamo in un Forum e l'argomento si potrebbe anche sviluppare, ma forse qui diventa illeggibile... Pachanga