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robywan



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Inserito il - 24/01/2005 :  16:16:01  Mostra Profilo  Rispondi Quotando Send robywan a Private Message
Nel finesettimana c'e' stata una rappresentazione teatrale del gruppo in oggetto in un teatro di Genova.
Un noto locale della zona non si e' lasciato sfuggire l'occasione ed ha invitato i ragazzi del corpo di ballo come ospiti della serata, a fine spettacolo.
Gentilmente si sono anche esibiti un po' nel locale, oltre a ballare liberamente tra di loro e con alcuni altri avventori.
Io li ho visti solo li nel locale e purtroppo non a teatro. Un solo commento: splendidi!
Relativamente pochi i giri, ma molto movimento del corpo (le radici Afro erano ben visibili) e molto gioco tra uomini e donne. A tratti sembravano "posseduti" dalla musica. Esprimevano una gioia e un'energia evidente e se consideriamo che ne venivano da non so quante ore di esibizione, si puo' ben capire come sia lontano dal nostro il loro modo di vivere la musica.

Mi viene da dire che con la nostra salsa cubana-italiana non c'entrava quasi nulla!
Mi viene anche da dire che peccato ...
Chissa' come abbiamo fatto a stravolgere cosi' tanto lo spirito originale di questo ballo?

Roberto

stella



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Inserito il - 24/01/2005 :  17:44:09  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di stella  Rispondi Quotando Send stella a Private Message
Li ho visti anch'io la settimana scorsa in un locale di Bologna.
Si, sono bravissimi, con un movimento e una percezione della musica incredibile. E' stata una gioia per gli occhi, e per l'anima.
Torneranno dalle mie parti a marzo, e questa volta non mi perderò lo spettacolo a teatro.
Ciao

...un sorriso incontro all'ignoto

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dagon73



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Inserito il - 24/01/2005 :  17:51:37  Mostra Profilo  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di dagon73  Rispondi Quotando Send dagon73 a Private Message
in effetti ho invidiato, in senso buono, la naturalezza con la quale si muovevano e la gioia con la quale ballavano. Sicuramente non fanno altro che respirare ritmo e musica fin da quando sono piccoli e sono abituati ad esprimersi senza la minima inibizione perchè questa è la loro cultura e il loro modo di vivere.

ZdC - The Member
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masacote

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Inserito il - 24/01/2005 :  19:36:39  Mostra Profilo  Rispondi Quotando Send masacote a Private Message
citazione:
Messaggio inserito da robywan

[...] Io li ho visti solo li nel locale e purtroppo non a teatro. Un solo commento: splendidi!
Relativamente pochi i giri, ma molto movimento del corpo (le radici Afro erano ben visibili) e molto gioco tra uomini e donne. A tratti sembravano "posseduti" dalla musica. Esprimevano una gioia e un'energia evidente e se consideriamo che ne venivano da non so quante ore di esibizione, si puo' ben capire come sia lontano dal nostro il loro modo di vivere la musica.


Racconti come i tuoi, caro Roby (e lo stesso vale per i commenti di Stella e Dagon), sono di quelli che allargano davvero il cuore!

Io per contro non sono stato in quel locale a fine serata, ma ho visto il loro spettacolo e sapere, adesso dalle tue parole, che dopo quel po' po' di performance ammirata a teatro hanno ancora generosamente e gioiosamente ballato nottetempo mi fa venire i brividi!
Difficile trovare le parole per commentare adeguatamente... rivelazioni di questo tipo; tu a mio parere ci sei riuscito benissimo:

citazione:
[...] Mi viene da dire che con la nostra salsa cubana-italiana non c'entrava quasi nulla!
Mi viene anche da dire che peccato ...
Chissa' come abbiamo fatto a stravolgere cosi' tanto lo spirito originale di questo ballo?


guardando con rimpianto il contrasto che viene fuori, impietoso, fra il miracolo di armonia celebrato da questi naturalissimi ballerini (ho ancora negli occhi i loro... sorrisi assolutamente semplici e spontanei) e certi stravolgimenti nostrani.

E pensare che ancora hanno dato un piacevolissimo 'spettacolo' dopo il balletto vero e proprio... ma che verve, che energia, che voglia sincera!

Sì, perché l'esibizione - io credo - avrebbe fisicamente annichilito qualsiasi artista del genere! Due ore piene, con una breve interruzione di una decina di minuti.

Nella prima parte hanno presentato:

* primordi del flamenco
* un ciclo di danze rituali Yoruba COMPLETO =:-)))
* un ciclo rituale Palo Monte (Congo)
* danze del Vudún afro-haitiano

mentre la seconda contemplava:

* quattro sezioni, non lunghissime, ma stupende! dedicate nell'ordine a: mambo, cha-cha-chá, bolero, son
* una lunga pantomima di 'piazza' (pareva d'essere la domenica nel Callejón de Hamel) con l'intero sviluppo della rumba, partendo dal yambú per arrivare al guaguancó e, in un autentico inferno al calor bianco, la gloriosa columbia
* il finale dedicato al casino, ballato dapprima in rueda, e poi in coppia, la... salsa, insomma.

Per non parlare del conjunto musicale che accompagnava le esibizioni del Ballet e che ha avuto, per parte sua, momenti dedicati veramente grandiosi - capaci di strappare applausi a scena aperta anche alle più scettiche frange del pubblico. Ma lasciarsi andare ai ricordi e alle immagini, ancora vive negli occhi come fosse adesso, vorrebbe dire parlarne per ore...

Grandi, grandi e - davvero - come avete detto, una gioia profonda per i sensi ma anche per l'anima!

Ferr
(Enterados)
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marilu



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Inserito il - 24/01/2005 :  22:07:45  Mostra Profilo  Rispondi Quotando Send marilu a Private Message
concordo con Ferr, uno spettacolo veramente eccezionale, generoso, appassionato, completo nei suoi passaggi da una danza all'altra come continuità voluta e rappresentata in modo efficace, persino didattico, senza, con questo, ridurne la travolgente energia.

Peccato non averli visti anche nella loro veste di "semplici" ballerini, immagino anch'io, leggendo le parole dei nostri amici genovesi, che sia stata una festa per gli occhi, all'insegna del ballo più vero e sentito. Un artista generoso resta tale anche quando scende dal palco.

[visualizzazione immagini disabilitata]
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Marra

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Inserito il - 25/01/2005 :  10:51:54  Mostra Profilo  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Marra  Rispondi Quotando Send Marra a Private Message
Io sono stato sia allo spettacolo che alla serata. In primis devo dire che finalmente anche nel posto che voi Genovesi conoscete, si sono decisi a mettere un po' di musica cubana, e "stranamente" la gente si e' divertita piu' del solito ( chissa cosa ne pensa Rocco ).
Lo spettacolo era molto bello sia a livello di esibizioni ma anche di musica.
Per la serata non ci sono parole, ballerini che girano il mondo in pista come tutti noi a fare un casino furibondo, sopratutto un paio di ragazze non si sono mai fermate e il loro manager non riusciva a portarle via. Mi sono divertito un sacco a ballare con loro, e sinceramente mi sono trovato benissimo, come daltronde mi succede sempre con le cubane.
Aggiungo un bellissimo regalo per il mio compleanno, se ci fossero piu' persone cosi' nel locale "innominato" e si variasse piu' spesso la musica senza fissarsi ci si divertirebbe tutti di piu'.
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dagon73



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Inserito il - 25/01/2005 :  13:45:59  Mostra Profilo  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di dagon73  Rispondi Quotando Send dagon73 a Private Message
citazione:
Messaggio inserito da Marra

Io sono stato sia allo spettacolo che alla serata. In primis devo dire che finalmente anche nel posto che voi Genovesi conoscete, si sono decisi a mettere un po' di musica cubana, e "stranamente" la gente si e' divertita piu' del solito ( chissa cosa ne pensa Rocco ).
Lo spettacolo era molto bello sia a livello di esibizioni ma anche di musica.
Per la serata non ci sono parole, ballerini che girano il mondo in pista come tutti noi a fare un casino furibondo, sopratutto un paio di ragazze non si sono mai fermate e il loro manager non riusciva a portarle via. Mi sono divertito un sacco a ballare con loro, e sinceramente mi sono trovato benissimo, come daltronde mi succede sempre con le cubane.
Aggiungo un bellissimo regalo per il mio compleanno, se ci fossero piu' persone cosi' nel locale "innominato" e si variasse piu' spesso la musica senza fissarsi ci si divertirebbe tutti di piu'.




Si la serata non era male se non fosse stato per l'esagerata animazione che hanno fatto... non troppa gente, musica un po' diversa. Io non ho avuto il coraggio di andare a ballare con una del balletto cubano, anche perchè erano inflazionate, non ero in una serata superballereccia e perchè... erano anche un po' piu' alte di me
Pero' le ho osservate parecchio sia quando ballavano con qualche ballerino del loro gruppo che con qualche altro fortunato. Qualsiasi cosa facessero... si divertivano.

A proposito... a che punto stiamo con la clonazione umana?

ZdC - The Member
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Marra

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Inserito il - 25/01/2005 :  14:22:27  Mostra Profilo  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di Marra  Rispondi Quotando Send Marra a Private Message
Piu' che l'animazione han presentato i corsi " inutili " e dopo l'animazione per 1 totale di rottura di maroni, io l'animazione mi son anche divertito, ma a vedere la presentazione dei corsi son partiti 2 cuba libre.
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dagon73



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Inserito il - 25/01/2005 :  14:41:38  Mostra Profilo  Clicca per vedere l'indirizzo MSN di dagon73  Rispondi Quotando Send dagon73 a Private Message
citazione:
Messaggio inserito da Marra

Piu' che l'animazione han presentato i corsi " inutili "



su questo hai ragione, speravo anche io dicessero qualche cosa in piu' sugli altri.

citazione:

e dopo l'animazione per 1 totale di rottura di maroni, io l'animazione mi son anche divertito, ma a vedere la presentazione dei corsi son partiti 2 cuba libre.



potrebbero solo cambiare un po' la musica su cui si basa l'animazione giusto ogni tanto...
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marilu



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Inserito il - 25/01/2005 :  18:13:35  Mostra Profilo  Rispondi Quotando Send marilu a Private Message
citazione:
Messaggio inserito da dagon73

potrebbero solo cambiare un po' la musica su cui si basa l'animazione giusto ogni tanto...



già anch'io mi domando perché venga sempre utilizzata la stessa musica. Ci deve essere una ragione, però anche quella che la gente riconosce il pezzo e si fionda non mi pare così azzeccata. Comunque sul palco gli animatori mostrano i passi, cambiare un po' non sarebbe male (e chi non si anima eviterebbe l'abbiocco).

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masacote

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Inserito il - 31/01/2005 :  01:13:58  Mostra Profilo  Rispondi Quotando Send masacote a Private Message
Mo juba awo Oya!
Iwo ni orisha obinrin afefe
Iwo ni oluwa awo iku
Iwo ni orisha obinrin efufulile
Iwo ni ologun obinrin julo nase
Iwo ni emi iye


[M'inchino di fronte ai misteri di Oyá!
Tu sei la dea dei venti
Tu sei colei che detiene i misteri della morte
Tu sei la dea della tempesta
Tu sei la più grande guerriera
Tu sei il respiro della vita]


citazione:
Messaggio inserito da marilu

[...] uno spettacolo veramente eccezionale, generoso, appassionato, completo nei suoi passaggi da una danza all'altra come continuità voluta e rappresentata in modo efficace, persino didattico, senza, con questo, ridurne la travolgente energia


Indimenticabile!

In questi ultimi giorni, Marilù ed io ci siamo ancora confrontati sulle immagini e i suoni rimasti che più ci sono rimasti impressi nella mente dopo aver assistito a questo spettacolo così intenso e multiforme.

Flash potenti, e reciproche risonanze, come è successo (cito testualmente Marilù) parlando di:

« quella ballerina più piccola di statura. Aveva un'espressione particolarissima in certi passaggi, nella prima parte dello spettacolo. Molto aggressiva, quasi da guerriera. Nelle altre donne si notava molto meno, ma lei balzava sul palco, ci volava quasi, sempre con quella maschera, sicuramente voluta, di sfida, forte e temibile. Mi ha proprio colpita »

Allo stesso modo ne ero stato molto colpito anch'io!

Si tratta di Oyá (o Yansa), e devo ammettere che, nel pantheon dispiegato dagli spettacolari ballerini durante la parte dedicata alle danze rituali Yoruba, è stato proprio questo orisha - insieme alla Ochún tutta miele e sandunga - a impressionarmi maggiormente.

Proprio come è successo a Marilù, che nelle sue riflessioni - a dimostrazione di quanto la pantomima sia stata convincente - allude a una qualità che sta alla base del carattere di Oyá: parla, in particolare, dell'espressione aggressiva da guerriera, una 'maschera' segnata da sfida e furore.

Ciò che sorprende, in positivo, è constatare come questi elementi sono stati trasmessi al pubblico più attraverso l'abilità mimica e artistica dell'interprete che non utilizzando banalmente i segnali visivi dell'allegoria. Marilù racconta infatti:

« avevo ragione ad essere quasi... spaventata. La ballerina aveva una capacità d'interpretazione veramente eccezionale se è riuscita a trasmettermi, del tutto ignara, questo suo sguardo potente e non ero neppure troppo vicina, facevo persino fatica a vedere »

e io, in una delle ultime file, ero ancor più lontano - immagino [non ci siamo neppure incontrati, a dire il vero ;-)]

Bene, vorrei allora rifarmi qui a una descrizione che rende giustizia all'illuminata visione (interiore) della mia amica e, nello stesso tempo, ci aiuta a capire meglio perché, nel nostro immaginario, questa potente ma anche oscura divinità venga generalmente esclusa, a favore di figure dai tratti più accattivanti [Ochún, a costo di ripetermi, era... notevole in tal senso]. Forse proprio per una sorta di inconscia paura di fronte alla natura più profonda, al lato 'evolutivo' di questo archetipo [analogo per molti versi alla Morte dei tarocchi] impersonato da Oyá: la distruzione che tutto trasforma, e che pone le fondamenta per una necessaria ricostruzione.

« Orisa Oya: Dea dei venti [cito nei capoversi seguenti alcuni passi tratti dal testo "Ile Awo Orisa (the House of the Mysteries of Orisa)", qui tradotto per l'occasione]

« A differenza di Yemayá e Ochún, che attirano la nostra attenzione con la loro grazia, bellezza e maestosità, Oyá è l'orisha invisibile. E in effetti si dice che il suo viso sia capace d'incutere tale timore che nessuno osa sostenerne lo sguardo!

« La presenza e le azioni di Oyá si riflettono nel volo degli uccelli, l'ondeggiare degli alberi, il sibilo dell'atmosfera, il soffiar della polvere e dei detriti scagliati tutt'intorno, il movimento delle onde, il suono della musica, il verbo parlato, il pianto di un bimbo, il ruggito del leone, il viaggiar delle nuvole, e la vita del fuoco.

[L'iconografia fornisce diverse rappresentazioni che rendono in maniera assai suggestiva l'immagine della temibile 'dominatrice degli elementi'. Ndr]

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« E' l'orisha Oyá che, alla nascita, ci dà il 'passaporto' per la vita (il respiro), e che lo rivuole indietro alla nostra morte.
Oyá è pertanto colei che sta a guardia della porta fra la vita e la morte.
Non rappresenta la morte, ma la consapevolezza della sua esistenza.

[L'allegoria raffigurata qui di seguito la mostra armata di flagello (che simboleggia il tornado, la tromba d'aria), sullo sfondo lugubre e tetro di croci mortuarie. Tutta la cattiveria 'guerriera', di cui diceva Marilù, indole forte e aggressiva della quale abbiamo testimoniato durante la rappresentazione teatrale, sembra davvero racchiusa nella 'maschera' della tremenda fanciulla.
Chi ha assistito all'esibizione ricorderà anche, confrontando il dipinto, come il costume bianco della dea fosse ornato, secondo tradizione, dalle sgargianti bande coi colori dell'iride. Ndr]


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Oyá
(Pittura religiosa allegorica su legno, di Anonimo - Collezione privata Nobili/Saviola)

« Gli orisha Obatalá, Yemayá, Oggún e Ochún sono tutti legati al sangue, ma se non c'è Oyá a impregnare il sangue col suo aché [lo spirito divino, soffio vitale e benedicente, ndr] il processo vitale non può andare oltre.
E non solo l'aché di Oyá è essenziale per la vita degli umani che vanno alla ricerca di Dio, e di tutte le creature, ma è sempre Oyá colei che reca di luogo in luogo il polline delle piante e degli alberi, direttamente nelle sue mani invisibili o attraverso il corpo dei volatili che fluttuano nel suo abbraccio onnipresente.
L'orisha Oyá simboleggia le cose che vengono sentite, percepite, piuttosto che viste: in tal senso è associata alle attività nascoste, e a tutte le operazioni svolte in segreto.

« Oyá rappresenta la distruzione della vecchia società, che apre la strada per la nuova, e il potere di eliminare completamente città e campagne per riportarle al loro stato originario. Questo lo realizza mandando cicloni, tornado e uragani che radono al suolo qualsiasi cosa si trovi sul loro cammino, costringendo l'umanità a ri-edificare città e paesi nuovi.

« Fra coloro che seguono il culto Ifá è risaputo che Oyá è la moglie prediletta di Changó [bella coppietta... tranquilla, ndr], e si dice che Changó, ogni qualvolta ha intenzione di combattere, mandi prima Oyá davanti a sé, perché lo aiuti a lottare usando la forza dei venti.
Non c'è nulla che Changó riesca a fare senza Oyá: quando egli diffonde la sua voce di tuono ad annunciare l'arrivo del fulmine, è in realtà l'aché di Oyá che dà espressione alla sua voce (il tuono è prodotto dall'espansione improvvisa dell'aria lungo il percorso di una scarica elettrica). E diversi santeros ritengono che sia stata Oyá a concedere a Changó il potere sui tuoni e i fulmini.
Di fatto Oyá è figura centrale ed essenziale alle azioni collettive delle Siete Potencias, i sette principali orisha.

« E' di suo dominio e responsabilità mantenere pulita l'atmosfera intorno al pianeta, provvedere all'equilibrio fra i gas che è necessario a sostenere ogni forma di vita.
A nessun orisha si dovrebbe mancare di rispetto, ma tanto meno a Oyá: il suo furore è così devastante che va evitato a tutti i costi. Non solo infatti Oyá trasporta polline e polveri, ma diffonde anche le malattie e altri agenti mortali.
Lo strato d'ozono che va consumandosi, i fall-out nucleari, l'effetto serra, e tutti quei fenomeni che interessano l'atmosfera nei suoi aspetti più vitali (perfino, a detta degli studiosi di oggidì, i pericoli insiti nel fumo passivo) sono tutti sotto la potestà dell'orisha Oyá. »

Un quadro globale che permette d'interpretare meglio anche alcuni risvolti che, a mio avviso, possiamo notare a questo riguardo nella tradizione musicale che più ci è nota. E cioè il fatto che perfino nel campionario conosciuto delle canzoni homenaje sembra prevalere un 'senso del terrore', ispirato da questa divinità, al punto che raramente qualcuno fra i soneros s'azzarda a invocarla o citarla apertamente - a differenza di quanto avviene con molti altri Santi del pantheon yoruba.

A questa mia osservazione Marilù aggiungeva:

« Mi pare molto verosimile che invocazioni, pure che invitano ad averne sacro rispetto, spariscano, quasi come se il solo pronunciare il nome nel contesto non "consentito" potesse portare temibili conseguenze. Come non immaginare che il rapporto quotidiano con i Santi non insegni anche a trattarli con il dovuto timore quando è necessario? Noi non viviamo "con" la Santeria, ma credo che chi invece la pratica con piena convinzione sappia bene da quale Santo lasciarsi "prendere per mano" e quale altro, invece, adorare con rispettosissima distanza »

C'è una splendida strofa, cantata da 'El Indio' nell'incisione originaria di "Juégala" di Pupy y los que Son Son (indimenticabile, grande affresco di cubanía in tutti i suoi aspetti, compresi quelli legati alla profonda spiritualità di matrice nera; se ne parlò tempo fa anche qui: http://www.ballilatini.it/forum.salsa/topic.asp?TOPIC_ID=1388 "Mal d'Africa"), che, dopo aver chiamato in causa l'Oggún guerriero, volge l'attenzione proprio su Oyá, raccomandando al fedele di non dimenticarsi mai della grande signora, 'padrona dei cimiteri', e di dedicarle accurata offerta dei doni augurali:

... ay no te olvides de Oyá Yansa,
la dueña del cementerio,
ponle flores blancas,
agua clara y tú verás, tú verás...


Bene, nella versione successiva della medesima canzone, ossia la ben più divulgata "Juégala" che compare nel bestseller "Qué cosas tiene la vida", quei quattro versi sono stati misteriosamente cancellati...
Che questo orisha - coi suoi simboli cruciali di vita e di morte - incuta, davvero, un così profondo timore reverenziale??

Rimane alla fine - per concludere con questa magica esibizione - il ricordo meraviglioso di danzatori ispirati e pervasi di energia inesauribile.
Esperienza avvincente per le sue valenze artistiche, musicali ed estetiche: Ma anche curiosa e sorprendente nelle piccole e grandi... rivelazioni che attingono alla storica tradizione afrocubana. Come la vivida interpretazione di Oyá, appunto!
Così, deliziamoci ancora per un attimo gli occhi - pensando alle evocazioni suggestive che già ci ha regalato il "Ballet de Cuba" - con quest'ultima immagine, una foto che riprende un'impressionante, formidabile Oyá nell'interpretazione di una ballerina di un altro prodigioso ensemble di musica e danza, il grande "Conjunto Folklórico":

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ne vale la pena!

Come diceva Marilù al guardarla:

« colpisce proprio il fatto che, là dove la rappresentazione potrebbe servirsi di una autentica maschera queste ballerine riescono a calarvisi invece fino a diventare loro stesse maschere guerriere e temibili. Immagino che, al di là della preparazione tecnica, la danza stessa porti a questa capacità veramente non comune e che non tutte le ballerine possano interpretare una simile parte »

Non tutte, infatti: solo una vera Oyá.


Ciao

Ferr
(Enterados)
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marilu



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Inserito il - 31/01/2005 :  10:51:38  Mostra Profilo  Rispondi Quotando Send marilu a Private Message
Sì, stampato negli occhi il volto della danzatrice del Ballet de Cuba, l'espressione è quella che si vede nell'immagine che riporti.

Ferr, non ho parole per il tuo generoso lavoro. Grande amico!

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Tula



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Inserito il - 31/01/2005 :  12:34:16  Mostra Profilo  Rispondi Quotando Send Tula a Private Message
Ferr, GRAZIE!!! Mamma mia che meraviglia..
Non vedo l'ora di arrivare a danzare per Oyà nel mio corso di Afro-Yoruba!

Così come non vedo l'ora di andare anch'io a godermi il ballet de Cuba, anche se devo aspettare fino alla fine di marzo che venga a Milano..

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robywan



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Inserito il - 31/01/2005 :  15:08:52  Mostra Profilo  Rispondi Quotando Send robywan a Private Message
Rieccomi dopo una settimana di letto forzato. Niente di grave, una classica influenza.
Grazie a masacote per il solito dotto intervento e a tutti quelli che hanno partecipato alla discussione in generale.
Tula, se nelle loro date a Milano c'e' un fine-settimana, puo' anche essere che riesca ad organizzarmi per una trasfertina. Fammi sapere ...

Aggiungo che il mio insegnante di cubana in quella serata era felicissimo, anche perche' una del balletto e' stata sua alieva (Per chi era nel locale: se non ho capito male quella col cappello, che ha "sfruttato" per presentare il suo corso, ndr).
Pare che abbia detto che erano 6 anni che non se la godeva cosi' ballando. "E allora perche' non provi a insegnarci a ballare cosi'?", mi sarebbe venuto da chiedergli. Pero' ricordando la reazione dell'alievo medio quando prova a proporci Son, Pilon, Mambo e Chacha, come esercizi per migliorare la destrezza e l'espressivita' corporea, la domanda mi e' parsa inutile.
Sapendo che una certa fetta di alievi si e' persa da un anno all'altro perche' erano stufi di fare meta' lezione di "riscaldamento" e cosi' poche figure, era decisamente una domanda inopportuna ...

Roberto
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marilu



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Inserito il - 31/01/2005 :  16:02:10  Mostra Profilo  Rispondi Quotando Send marilu a Private Message
citazione:
Messaggio inserito da robywan
mi sarebbe venuto da chiedergli. Pero' ricordando la reazione dell'alievo medio quando prova a proporci Son, Pilon, Mambo e Chacha, come esercizi per migliorare la destrezza e l'espressivita' corporea, la domanda mi e' parsa inutile.



Infatti, concordo con te, Rafael (si puo' nominare?) è un ottimo insegnante, serio, preparato, appassionato del suo lavoro.

A volte siamo noi che per la fretta di imparare non ci accorgiamo di quello che lasciamo, correndo all'inseguimento dei quattro salti in padella.

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Tula



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Inserito il - 31/01/2005 :  16:30:44  Mostra Profilo  Rispondi Quotando Send Tula a Private Message
citazione:
Messaggio inserito da marilu
Infatti, concordo con te, Rafael (si puo' nominare?) è un ottimo insegnante, serio, preparato, appassionato del suo lavoro.



OOOhhhhh.. e diciamolo una buona volta il nome di questo essere meraviglioso!!
Non vedo perche si può dire Sosa mille volte e per lui bisogna fare giri di parole!!!

citazione:
A volte siamo noi che per la fretta di imparare non ci accorgiamo di quello che lasciamo, correndo all'inseguimento dei quattro salti in padella.


Questa è davvero mondiale!!

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